Gli oncologi turchi preferiscono metodi di somministrazione locoregionali, come la chemioembolizzazione transarteriosa (TACE) e la chemioterapia per infusione dell'arteria epatica (HAIC). Questi metodi concentrano i farmaci direttamente nel fegato. Questo approccio mirato distrugge i tumori proteggendo al contempo i tessuti sani dalla tossicità sistemica. Gli specialisti spesso combinano questo approccio con la medicina di precisione e l'immunoterapia.
- Opzioni di chemioembolizzazione: I medici utilizzano microsfere a rilascio di farmaco (DEB-TACE) per un'azione prolungata del farmaco.
- Sistemi di infusione: Specialisti come la Dott.ssa Yeshim Yildirim utilizzano cateteri per la somministrazione intra-arteriosa continua.
- Formule di precisione: Gli oncologi preferiscono la doxorubicina liposomiale per ridurre al minimo la cardiotossicità e gli effetti collaterali sistemici.
- Radioembolizzazione integrata: I team multidisciplinari combinano spesso la TACE con tecniche di utilizzo dell'ittrio-90 per i casi complessi.
Opinione dell'esperto Bookimed: I centri oncologici turchi, come l'Anadolu Medical Center, possiedono l'accreditamento internazionale per i servizi di oncologia interventistica (IASIOS). Questa specifica certificazione significa che la struttura soddisfa i più alti standard mondiali per la somministrazione complessa di chemioterapia tramite catetere, un livello di specializzazione non comune negli ospedali generici. Molti oncologi di spicco, tra cui il Dott. Mustafa Solak e la Dott.ssa Ayşe İrem Yasin, portano in queste unità specializzate un'esperienza internazionale maturata presso istituzioni come l'MD Anderson e la Harvard Medical School.
Feedback dei pazienti: I pazienti notano che i medici preferiscono spesso procedure come la TACE rispetto alle flebo endovenose standard per controllare meglio gli effetti collaterali. Riferiscono di avvertire una leggera stanchezza o nausea subito dopo la procedura di cateterismo, ma apprezzano il fatto che sia mirata direttamente al tumore. Molti affermano che il recupero è più rapido di quanto si aspettassero rispetto alla chemioterapia sistemica completa.