In Corea del Sud, le incisioni per la mammoplastica vengono generalmente praticate nella piega sottomammaria, sotto il seno, intorno al capezzolo (incisione periareolare) o attraverso l'ascella (incisione transascellare). I chirurghi spesso utilizzano tecniche endoscopiche per ridurre al minimo la lunghezza delle cicatrici, effettuando in genere incisioni di 3-4 centimetri per garantire un risultato altamente estetico e discreto.
- Accesso inframammario: un'incisione di 4-5 cm viene praticata discretamente nella piega naturale della parte inferiore del seno.
- Tecnica periareolare: le incisioni vengono praticate lungo il bordo circonferenziale in corrispondenza della giunzione tra la pelle del capezzolo e quella del seno.
- Impianto transascellare: i chirurghi utilizzano endoscopi per posizionare le protesi attraverso piccole incisioni nell'ascella.
- Precisione endoscopica: le cliniche coreane utilizzano specificamente le telecamere per ridurre il trauma tissutale e le dimensioni delle cicatrici.
Parere degli esperti di Bookimed: i dati provenienti da importanti cliniche di Seoul, come VG Plastic Surgery, mostrano una netta preferenza per l'approccio transascellare endoscopico. Mentre i chirurghi occidentali spesso prediligono la piega sottomammaria, gli specialisti coreani come la Dott.ssa Kim Jeong-hue utilizzano frequentemente l'endoscopia per evitare completamente le cicatrici al seno. Questo rappresenta un vantaggio competitivo nella zona di Gangnam, dove le pazienti danno priorità a un seno senza cicatrici, anche se ciò richiede attrezzature chirurgiche più sofisticate.
Feedback dei pazienti: I pazienti notano spesso che i chirurghi coreani praticano incisioni significativamente più piccole rispetto ai chirurghi occidentali. Molti viaggiatori consigliano di richiedere una medicazione speciale per la cicatrice già nelle prime fasi del recupero, per favorire la guarigione nel clima umido della Corea.