La maggior parte degli esperti medici e delle compagnie aeree thailandesi raccomanda di arrivare in Thailandia entro la 36ª settimana per gravidanze singole senza complicazioni. Viaggiare dopo la 36ª settimana comporta un rischio significativo, poiché il travaglio potrebbe iniziare inaspettatamente. Per le gravidanze gemellari o plurime, si applicano restrizioni di sicurezza più rigorose, che solitamente richiedono l'arrivo entro la 32ª settimana.
- Politica di Thai Airways: Consentito fino alla 36ª settimana per voli di durata inferiore a 4 ore.
- Restrizioni per voli a lungo raggio: Thai Airways limita i viaggi fino alla 34ª settimana per voli di durata superiore a 4 ore.
- Certificato medico: Richiesto dopo la 28ª settimana e deve essere rilasciato entro 7 giorni.
- Thai Lion Air: Questa compagnia aerea rifiuta rigorosamente l'imbarco a qualsiasi passeggera con una gravidanza superiore a 35 settimane.
Opinione dell'esperto Bookimed: Sebbene le compagnie aeree consentano di viaggiare fino alla 36ª settimana, i nostri dati mostrano che i pazienti preferiscono strutture di alto livello come il Bumrungrad International Hospital, che serve oltre 1 milione di pazienti all'anno. Arrivare entro la 30ª settimana è più sicuro, poiché consente di stabilire un contatto costante con specialisti, come la Dott.ssa Orasa Teerakul o il Dott. Siripat Prichasanongkit presso l'ospedale Intrarat, prima dell'inizio del travaglio. L'arrivo anticipato garantisce che la tua storia clinica sia completamente integrata nei loro sistemi ad alta tecnologia prima che compaia qualsiasi segno di travaglio.
Consenso dei pazienti: I pazienti esperti consigliano di arrivare tra la 28ª e la 30ª settimana per stabilire un contatto con ostetrici-ginecologi che parlano inglese. Sottolineano l'importanza di avere un piano chiaro per la cura dei neonati prematuri, poiché le strutture internazionali sono eccellenti per il parto a termine, ma richiedono un coordinamento precoce in caso di emergenza.