I medici turchi utilizzano un processo di valutazione in due fasi, che combina la revisione remota della patologia digitale con esami fisici in loco. Questo approccio ibrido consente agli specialisti di verificare l'idoneità all'intervento prima dell'arrivo dei pazienti. I pazienti stranieri ricevono solitamente un piano chirurgico preliminare dopo aver inviato i risultati di imaging e le cartelle cliniche tramite portali clinici sicuri.
- Screening virtuale: I medici esaminano i referti patologici tradotti e le scansioni per confermare la conformità ai criteri per le tecniche laparoscopiche.
- Diagnostica in loco: I chirurghi eseguono esami fisici e analisi del sangue 1-2 giorni prima dell'intervento.
- Autorizzazione all'anestesia: Gli anestesisti interni effettuano valutazioni obbligatorie per verificare i parametri vitali e le allergie sistemiche.
- Consenso legale: I medici forniscono moduli di consenso informato nella lingua madre del paziente, in conformità con la legislazione turca.
Opinione dell'esperto Bookimed: Il coordinamento avviene spesso attraverso centri internazionali specializzati in ospedali accreditati JCI, come l'Anadolu Medical Center. Per i casi complessi, i pazienti possono usufruire di consulenze con chirurghi come il Dr. Nuri Seydeli, che offre consulti online a 145 dollari. Ciò consente di discutere direttamente i risultati di interventi precedenti prima che il paziente parta da casa.
Recensioni dei pazienti: I pazienti notano che il processo appare rapido e pratico una volta arrivati in ospedale. Affermano che l'invio anticipato dei documenti rende la visita di persona una semplice conferma rapida. Molti consigliano di portare con sé copie cartacee dei referti patologici per assicurarsi che l'équipe chirurgica abbia ogni dettaglio.