I chirurghi israeliani danno priorità alla conservazione del menisco, valutando la vascolarizzazione della lesione e la qualità dei tessuti durante l'artroscopia. Solitamente riparano le lesioni nella zona rossa, caratterizzata da un buon afflusso di sangue, per accelerare la guarigione. Al contrario, eseguono una meniscectomia parziale per le lesioni nella zona bianca, dove il flusso sanguigno limitato ostacola la riparazione naturale.
- Zone vascolari: I chirurghi riparano i tessuti nel terzo esterno per garantire un adeguato apporto di sangue.
- Profilo del paziente: I pazienti giovani e attivi di età inferiore ai 40 anni sono prioritari per la riparazione, al fine di prevenire lo sviluppo di artrite.
- Morfologia della lesione: Le lesioni longitudinali e quelle a "manico di secchio" sono le principali candidate per la sutura e la conservazione.
- Integrità dei tessuti: I medici eseguono la riparazione solo se il menisco è in grado di mantenere le suture senza deformarsi.
Opinione dell'esperto Bookimed: Nei reparti ortopedici israeliani lavorano spesso medici con una doppia formazione internazionale, ottenuta negli Stati Uniti e in Europa. Ad esempio, il Dr. Ron Arbel del Sourasky Medical Center si è formato presso l'American Academy of Orthopaedic Surgeons di Chicago, mentre il Dr. Alexey Kalganov dell'Assuta Medical Center ha studiato al Royal London Hospital. Questa esperienza globale li aiuta a specializzarsi in tecniche di ricostruzione biologica, come la terapia PRP e il trattamento con cellule staminali, insieme all'artroscopia tradizionale.
Consenso dei pazienti: I pazienti notano che i chirurghi prendono la decisione finale solo dopo aver sondato la lesione durante la procedura. Apprezzano quando i medici spiegano che, sebbene la riparazione richieda il 20-40% di tempo in più e l'uso di un tutore, ciò li aiuta a essere più tranquilli riguardo alla salute delle loro articolazioni a lungo termine.