La revisione di una protesi totale d'anca è indicata in caso di mobilizzazione asettica, lussazioni ricorrenti, infezioni profonde dell'articolazione o usura dell'impianto. Il dolore inguinale progressivo, lo scatto meccanico o l'instabilità segnalano che i componenti si sono separati dall'osso o si sono spostati, richiedendo un intervento chirurgico per ripristinare la funzione articolare e prevenire la perdita ossea irreversibile.
- Mobilizzazione asettica: L'impianto perde la fissazione nell'osso senza infezione, causando dolore quando ci si alza o si cammina.
- Instabilità ricorrente: Lussazioni ripetute dell'articolazione sferica, spesso dovute a un posizionamento errato dei componenti o a debolezza muscolare.
- Infezione periprotesica: I batteri sui materiali artificiali richiedono solitamente la rimozione dell'impianto per eliminare le infezioni profonde.
- Osteolisi: Le particelle microscopiche da usura causano la perdita di tessuto osseo, che nel tempo destabilizza la protesi d'anca originale.
Opinione dell'esperto Bookimed: Milano è un centro cruciale per queste procedure. L'IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant'Ambrogio esegue il 75% di tutti gli interventi di revisione ortopedica in Italia. Questo elevato volume è vitale, poiché la revisione è tecnicamente più complessa della protesizzazione primaria. Il professor Luigi Massimo Zagra si occupa di casi complessi, dove le revisioni costituiscono il 25% della sua pratica.
Consenso dei pazienti: Molti pazienti si pentono di aver aspettato troppo a lungo dopo aver notato una zoppia o un accorciamento della gamba di 1 cm. Il dolore inguinale persistente che dura da oltre 6 settimane, nonostante la fisioterapia, richiede solitamente una radiografia specifica per confermare la mobilizzazione.